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Quando rivolgersi ad un legale

Come già anticipato in altri articoli, quando pensate di essere vittima di mobbing e avrete raccolto qualche documento a Vostro favore
(mail senza risposte, richiami disciplinari, lettere con cambi di mansione ecc) cercate un legale esperto di lavoro e ancor meglio se ha già discusso ricorsi di mobbing ed andate a discutere con lui di tutti le vostre preoccupazioni.

Sicuramente Vi saprà dire se quanto vi sta accadendo sul luogo di lavoro potrà essere classificato come "mobbing".

E' utile sapere che tutto quello che riuscirete a raccogliere per iscritto, potrebbe essere la Vostra unica testimonianza di quanto Vi sta accadendo, perché sarà difficilissimo trovare testimonianze a vostro favore tra colleghi che, mi dispiace dover ammettere, potrebbero diventare anche il Vostro peggior nemico.

NON VI FIDATE DI NESSUNO SUL LUOGO DI LAVORO!!

Se siete vittime anche di abusi sessuali, registrate tutto, saranno in luogo di causa l'unica registrazione ammessa come prova.

Le altre eventuali registrazioni che potreste recuperare, se pur non saranno ammesse come prove testimoniali, potrano sempre esservi d'aiuto contro qualche collega che faccia falsa testimonianza contro di Voi!

E' bene precisare una cosa: Voi farete la vostra causa!! Il ricorso sarà redatto in base a quanto direte, a quanto porterete al legale, pertanto segnate TUTTO! Ogni battuta, ogni sguardo, ogni comando. Siete in guerra e se avete perso la battaglia nessuno Vi dovrà far perdere la guerra!!!!!

La prima cosa che poi il legale Vi chiederà a supporto di quanto affermate e dello stato d'animo in cui vi trovate, sarà una perizia medico - legale redatta da uno psichiatra di cui affronteremo l'argomento nella sezione "La perizia medico - Legale".

Una volta in possesso di tale perizia,qualora siate soggetto iscritto all'INAIL, dovrete inoltrare la prima richiesta di risarcimento a tale ente che Vi sottoporrà a visita e a test ma che con molta probabilità rigetterà la Vostra richiesta.

A tal punto, sempre tramite legale, opporrete ricorso a mezzo raccomandata, ma anche questo potrebbe esservi rigettato.

Se è questo il Vostro caso, non Vi resta che fare causa all'INAIL, ma ATTENZIONE: AVETE 3 ANNI di tempo, pertanto forse Vi conviene vedere come inizia la causa con il datore di lavoro e poi valutare se è il caso di chiamare in causa anche l'INAIL, che in causa di vittoria dell'intera causa dovrà risarcirvi fino al 16% del danno biologico!